L’ambiente della grotta2018-06-25T10:53:54+00:00

Project Description

L’AMBIENTE DELLA GROTTA

La grotta costituisce un laboratorio naturale interessante sia dal punto di vista ecologico, sia dal punto di vista evoluzionistico. In essa i fattori fisici, quali luce, temperatura, umidità, pressoché costanti, individuano un vero e proprio microclima.

LA RETE ALIMENTARE

Nella zona di ingresso sono presenti parecchi specie animali (tra le quali le cornacchie, che hanno colonizzato ripari ricavati in piccole concavità sulla volta di ingresso alla grotta), e vegetali. Nella grotta intermedia l’illuminazione solare necessaria per operare la fotosintesi clorofilliana diminuisce sensibilmente; assicura la sopravvivenza di pianticine minute, quali muschi e licheni, questi ultimi indicatori biologici per la loro spiccata sensibilità alle alterazioni degli equilibri ambientali.

Nella zona interna la luce è assente, il tasso di umidità nell’aria arriva fino al 100%, la temperatura media è di circa 8 °C; solo pochissime specie animali (al massimo 10!) hanno prodotto una risposta adattativa a queste condizioni ambientali estreme, attraverso il processo evolutivo.
In condizioni naturali la piramide ecologica costruita in riferimento alla catena alimentare risulta schiacciata verso il basso.
Le specie animali troglobe (che vivono stabilmente in grotte, e che quindi hanno subito una notevole specializzazione funzionale, come alcuni pesci ed anfibi preso che trasparenti, insetti e vermi ciechi) possono nutrirsi di microrganismi decompositori viventi sullo strato superficiale, di depositi a diversa composizione sulla superficie limacciosa (limivori), di crostacei o molluschi (carnivori).

Le specie troglofile invece amano vivere in grotta per buoni periodi dell’anno o provvisoriamente per trovare un buon rifugio, come i pipistrelli.
Questi mammiferi volanti sono alla base della rete alimentare (più esattamente rete trofica) che si instaura nella grotta con tempi e modalità diverse in relazione alle abitudini di vita.Il pipistrello si nutre di notte di insetti e di altri invertebrati all’esterno della grotta e vive all’interno per il resto delle ore del giorno, nonché per il proprio letargo.
Produce il guano costituito di escrementi e di molti resti di insetti in digesti, cibo per gli altri piccoli animaletti presenti nell’ambiente cavernicolo.
Le specie accettate nella grotta sono Barbastella, Vespertillo di Capaccini, Rinolfo Euriale, Rinolfo Maggiore, Pipistrello del Savi, Nottola del Leisler, Rinolfo Minore.